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Attraverso il vecchio sentiero del Petraro, giungiamo ora ai
Colli di Fontanelle. Appena ci inoltriamo nella piccola piazza,
volgiamo lo sguardo indietro per ammirare il centro di
Sant'Agnello.
disteso nella piana che si apre davanti ai nostri occhi, con in
fondo
l'azzurro del mare, scorgendo all'orizzonte i contorni
di Capri, di Ischia, di Napoli...
Il nome di questa antica contrada è dovuto al fatto che, nei
secoli passati, questa frazione era ricca di sorgenti d'acqua
successivamente prosciugatesi. Si tratta di una zona
prevalentemente agricola, anche se d'estate, per la mitezza del
clima e la tranquillità che vi regna, diventa meta di molti
turisti, felici di vivere, seppure per breve tempo, lontani dai
ritmi frenetici delle grandi città.
In questa contrada è ancora possibile passeggiare tra sentieri
appena tracciati, immersi nella verde campagna, in estate
punteggiata di mille colori, ascoltando il canto delle cicale e
degli uccelli e le grida dei contadini nelle campagne.
Andando verso il Belvedere, oltre che
Amalfi e Positano, con le loro case arrampicate
sui fianchi della montagna, possiamo ammirare gli
isolotti detti "Li
Galli.inuscole isole del Golfo di Salerno, che sembrano
far da sentinella anche alle nostre coste; possiamo imboccare
l'angusto sentiero che da pochi anni è stato reso più agevole da
giovani del posto e, procedendo verso il mare, possiamo toccare
le incantevoli piante della flora mediterranea, di cui è ricca
la zona. Sotto i raggi del sole scopriamo una Natura ancora
incontaminata: è il sentiero di Sant’Elia, forse l'angolo più
remoto di Sant'Agnello.
Dopo aver respirato il profumo del mare, che vive a pochi passi
da Sant'Agnello, accarezzando la montagna, torniamo verso il
centro della frazione; "arrampichiamoci" verso il Picco Sant'Angelo,
un picco roccioso che domina i Colli di Fontanelle, dove, secoli
fa, alcuni monaci fondarono un eremo di cui oggi sono rimasti
pochi ruderi, i quali, ristrutturati, sono stati trasformati in
luogo di ristoro. Da questo punto è possibile ammirare l'intero
paesaggio della Penisola Sorrentina: volgendo lo sguardo al
mare, verso Napoli da un lato, verso Salerno dall'altro,
scorgiamo un lungo tratto di costa certamente tra le più belle
al mondo.
Sul Picco Sant'Angelo è posta una Croce, anticamente in legno,
che fu sostituita, all'inizio del secolo, con una di ferro e che
fu realizzata col contributo spontaneo dei Fedeli, i quali la
trasportarono in pezzi sul picco a dorso di muli e la saldarono
sul posto.
Passeggiando per le strade di questa contrada, è ancora
possibile incontrare un contadino intento a zappare, a potare un
filare di viti, o intento alla semina; è ancora possibile,
inoltre, poter vedere stormi di uccelli volteggiare nel cielo,
scoprire la tana di una lucertola... tutte sensazioni che molti
ragazzi di oggi neppure conoscono e che ancora sopravvivono in
questa zona di Sant'Agnello, il cui punto di ritrovo è la
Piazzetta Carlo Sagristani, dove i giovani del luogo, nonché gli
anziani, si ritrovano insieme nei momenti liberi della loro
intensa giornata di lavoro, per parlare di tutto, per sentirsi
ancora più amici.
La
Parrocchia dei Colli di Fontanelle è dedicata alla
Natività di Maria. Si tratta di una costruzione in stile
barocco, ad una sola navata. E' posta in una posizione
incantevole, alla sommità di un collina, rivolta verso il centro
cittadino, l'azzurro del mare e le isole del golfo. Fu
notevolmente danneggiata dal sisma del 1980 e successivamente
ristrutturata, tornando ad essere bella ed accogliente come
prima. Non conserva opere di particolare valore artistico, ma il
quadro posto sull'altare maggiore, opera di Autore ignoto, è
molto bello per l'intensità dei colori e le agili linee del
disegno: esso rappresenta la Natività di Maria.
Precedentemente a questo quadro, sull'altare si venerava una
tela di Silvestro Buono, purtroppo rubata. Questa parrocchia è
sorta nel 1883, al posto di una antica cappella, e fu costruita
a cura del Comm. Francesco Saverio Ciampa. |